Trombosi e pillola anticoncezionale: quali sono i rischi?

22 Luglio 2026 | Ambulatorio Fumo, Education, Prevenzione

a cura del Dr. Incagliato Massimo, Ematologo

L’uso della pillola anticoncezionale (contraccettivi ormonali combinati, o COC) è un fattore di rischio riconosciuto per la trombosi venosa. È importante però inquadrare questo rischio nel contesto più ampio e non allarmarsi in modo eccessivo, poiché il rischio assoluto rimane basso per la maggior parte delle donne.

Meccanismo d’azione e rischio

La pillola combinata contiene due tipi di ormoni sintetici: un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e un progestinico.

L’estrogeno è la componente che più influenza il sistema della coagulazione, in quanto aumenta i livelli di alcuni fattori pro-coagulanti (come il fattore VII, VIII e X) e riduce i livelli di antitrombina, un anticoagulante naturale. Questo sbilanciamento può favorire la formazione di coaguli, in particolare nelle vene.

Il rischio di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP) è leggermente aumentato nelle donne che usano la pillola combinata rispetto alle non utilizzatrici. Il rischio è massimo durante il primo anno di utilizzo, in particolare nei primi 3 mesi, e dopo la ripresa del trattamento dopo una sospensione di 4 o più settimane.

Il rischio non è uguale per tutte le pillole

Non tutte le pillole anticoncezionali presentano lo stesso rischio. Il rischio è correlato principalmente al tipo di progestinico e alla dose di estrogeno.

  • Pillole di “terza” e “quarta” generazione: contengono progestinici più recenti (come desogestrel, gestodene o drospirenone) e sono stati associati a un rischio di trombosi leggermente superiore rispetto a quelli di “seconda generazione” (che contengono levonorgestrel).
  • Pillole a basso dosaggio: le formulazioni più recenti, con una dose più bassa di estrogeno (20 o 30 microgrammi), hanno un rischio inferiore rispetto alle pillole del passato che contenevano dosi più elevate.
  • Pillole a base di solo progestinico: non contengono estrogeni e non comportano un aumento del rischio di trombosi venosa.

Fattori di rischio individuali

Il rischio di trombosi legato alla pillola aumenta notevolmente se sono presenti altri fattori di rischio individuali. Il ginecologo deve valutarli attentamente prima di prescrivere la pillola. I principali fattori di rischio aggiuntivi sono:

  • Fumo di sigaretta: l’associazione tra fumo e pillola anticoncezionale è estremamente pericolosa e aumenta il rischio di trombosi venosa e arteriosa (infarto e ictus) in modo esponenziale.
  • Età: il rischio aumenta con l’età, in particolare dopo i 35 anni.
  • Obesità: un indice di massa corporea (BMI) elevato è un fattore di rischio indipendente per la trombosi, che si somma a quello della pillola.
  • Predisposizione genetica (trombofilia): la presenza di una trombofilia ereditaria (come il Fattore V di Leiden o la mutazione del gene della protrombina) aumenta significativamente il rischio di trombosi se associata all’uso della pillola. Per questo motivo, in presenza di una storia familiare o personale di trombosi, è fondamentale eseguire uno screening specifico.
  • Immobilità prolungata: lunghi viaggi in aereo, o un’immobilizzazione dovuta a gesso o malattia, aumentano il rischio.

Il rischio in prospettiva

È fondamentale mettere il rischio legato alla pillola in prospettiva. Il rischio di trombosi associato alla pillola è molto inferiore al rischio di trombosi in gravidanza e nel periodo immediatamente successivo al parto. Per una donna sana che non presenta altri fattori di rischio, i benefici della pillola (efficacia contraccettiva, regolarizzazione del ciclo, miglioramento dell’acne, ecc.) superano di gran lunga i rischi.

Cosa fare?

  • Consulto medico: prima di iniziare a prendere la pillola, è indispensabile una visita medica approfondita. Il medico valuterà i fattori di rischio individuali (anamnesi personale e familiare) e, se necessario, richiederà esami specifici per la trombofilia.
  • Informazione: leggere attentamente il foglietto illustrativo del farmaco e conoscere i sintomi della trombosi (dolore, gonfiore, calore alla gamba, o dolore al petto e difficoltà respiratorie).
  • Non fumare: è la misura preventiva più importante in assoluto per le donne che usano la pillola.
  • Non interrompere improvvisamente: se si decide di interrompere la pillola, consultare il medico per una scelta alternativa. Non interrompere il trattamento di propria iniziativa senza prima avere una consulenza medica.

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